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    November 28

    odio l'inverno

    Si, si, si, si.
    Basta!!!
    Mi sono già scocciata del freddo, della pioggia, delle alluvioni... del cielo grigio...
    Ma dov'è finito il nostro sole di sardegna???
    Perchè queste brutte nuvole la nascondono??
    MI serve il sole... Ne ho bisogno... Uff.

    In realtà vorrei tornare a quest'estate, dove era tutto ovattato... o quasi.
    Voglio sole, e vacanza, voglio svegliarmi la mattina senza sentirmi frustrata, delusa, e triste.
    Voglio tornare a quella leggerezza...
    "L'estate è cieca e poi si sa... lunghi inverni"
    Così mi dici anche tu... e hai ragione.
    L'inveno è sempre troppo lungo, buio. Anche se c'è il Natale... E poi c'è il mio compleanno.
    Che mi fa sentire vecchia... e fonrse non sono abbastanza narcisista per considerarlo il giorno in cui devo esserci io al centro delle attenzioni.
    Invece no. Mi da tremendamente fastidio. Mi vorrei nascondere e basta. Non mi piace, mi innervosisce e vorrei solo andare lontana e non tornare più.
    Vorrei andare dietro lo specchio e vedere il mondo alla rovescia, capire se mi piace e restarci.

    Vorrei che la fine dell'estate non avesse portato tutta questa pesantezza.
    Vorrei credere ancora nelle favolette... ed essere fessa e contenta. Si si.
    E vorrei non sbagliarmi quando ti vedo camminare per strada. Vorrei che fossi proprio tu, che non mi degnassi di uno sgurdo, vorrei che mi disprezzassi, che mi odiassi. Ma almeno saprei che da qualche parte, stai sorridendo ancora.
    Invece non è così. Sorridi sempre solo nei miei ricordi.

    Vorrei fermarmi all'estate. Si si... era tutto luminoso, caldo... e il mare era bellissimo.
    Era tutto limpido e luccicante.

    Ora piove,piove piove e io devo studiare perchè ho l'esame, e il libro sta arrivando, ma dovrò leggerlo velocemente.
    Continua a piovere, e sono sempre triste e stanca.
    Ho tanto sonno... ma non posso dormire.
    E ho freddo.
    Si.. c'è troppo freddo e non lo tollero.
    E mi sto lamentando.
    Si.... mi lamento in continuazione. Faccio noia anche a me stessa.

    Vorrei che questo periodo finisse e basta, vorrei un inverno con il sole.
    Si... posso anche tollerare il freddo ( con molta fatica) ma proprio la pioggia non la sopporto.
    Non sopporto fisicamente la mancanza del sole.
    E non sopporto più dentro di me le cose che mi fanno male, e vorrei che si vaporizzassero all'istante.

    E tutto questo lamentoso discorso, è colpa della pioggia, del freddo e questo inverno che è iniziato da poco ma già mi sembra troppo lungo... Vorrei che finisse adesso, e vorrei spegnere una parte del mio cervello.
    Vorrei essere, contenta, felice e spensierata.
    L'ultima volta che lo sono stata ero alle elementari...
    E' passato tanto tempo eppure me lo ricordo... me lo ricordo com'era bello!!
    L'inverno non c'era mai, e avevo sempre il sole di fronte a me!

    Poi si cresce, e aumentano le consapevolezze sul mondo... sulle persone... E ci si rattrista... ma il Sole è ancora lì....
    C'è anche se è nascosto.... E lo aspetto... Voglio chiudere gli occhi e sentirlo sulla faccia....
    Aspetto.
    Lo diceva pure il corvo: non può piovere sempre ( e che cavolo!!!).
    November 23

    Cronache gattesche

    Dopo circa 3 o 4 giorni dall'ultima volta in cui Tommy- Tommy si aggirava sonnambulo per la nostra casa prima di uscire per i suoi divertimenti notturni, eccolo tornare a casa.
    Tutta la famiglia Lentischio aveva cominciato a manifestare grave preoccupazione per lui.
    Dove sarà finito?
    Non brilla di certi per essere un gatto sveglio... Per lo meno guardandolo sembra un brombolone.
    Si temeva il peggio, malgrado in passato fosse stato assente dalla sua abitazione anche per più di una settimana.
    Invece proprio qualche minuto fa, la sua vocina assillante e lacrimevole ha risuonato per tutta la la veranda e una volta apertogli si è introdotto in casa urlante come al solito.
    Da circa 5 minuti Tommy-Tommy si aggira per la casa urlando.
    Forse vuole acqua, forse cibo... Chissà!
    Potrebbe volere semplicemente coccole...nel caso in cui non abbia consumato nessuna di queste notti fra le zampine di qualche gattina sinuosa.

    Ancora una volta il nostro eroe Tommy- Tommy, il gattino parlante, è tornato a casa sano e salvo.
    Nella casa tutti parlano di renderlo eonuco.
    Qualcuno si oppone a questa barbara decisione.

    La situazione si fa tesa.
    Quali saranno le sorti di questo strano gattino?

    Per il momento cerchiamo di non farlo gridare, offrendogli qualcosa da mangiare...
    Per il resto... ai posteri l'ardua sentenza....
    November 22

    ...attimi...

    Il vento soffia forte forte... la mia finestra ha ballato per tutta la notte e dalla mia finestra entra un fortissimo spiffero.
    Ho appena finito di guardare un film inquietante, un film attuale, un film che potrebbe essere la storia di quel tizio che l'altro giorno ha ammazzato tutta la sua famiglia...

    E nel film c'è una donna, che casualmente sta in mezzo a tutto, perchè passava di lì... E mi ha fatto pensare alle piume nel vento...
    Si sfiornao per brevi attimi prima che il vento le porti verso il loro destino.

    E inevitabilmente, pensavo a lei.
    Ci penso tanto, ma è un pensiero che non è in testa... lo sento come in fondo al cuore, nel profondo.
    E mi ritrovo a piangere, come se le lacrime uscissero non dagli occhi, ma come se salissero su dal profondo di me.
    E non posso fare a meno di pensare agli ultimi attimi.
    Alla disperazione.
    Alla paura.
    Al fatto che era consapevole di tutto e ha visto la sua vita la lasciava...
    Quanto sono durati quei momenti?

    E io così lontana...
    MI sento come una piumetta nel vento.
    Ora sono da un'altra parte, in un'altra fase... il vento mi ha portata via.
    Ci ha portate da altre parti.

    E non lo accetto.
    Io non ho il coraggio di guardare la realtà.
    Io ci penso e dico che è una cosa così assurda che non è vera.
    Eppure ho il giornale, ho visto coi miei occhi che era vero.
    Ma mi dicevo: tutto questo non sta succedendo. Tutto questo non è vero.
    Perchè è illogico, perchè è ingiusto. Non ha proprio senso.

    E penso a quante vite sfioriamo, a quei brevi attimi in cui le vite degli altri fanno parte delle nostre.
    Urtare un passante.
    Fare una battuta nell'autobus.
    Chiacchierare durante un viaggio in treno.
    Dare un'informaizione ad un turista.

    Noi non ci pensiamo. Noi andiamo dritti verso il nostro cammino, con il vento che ci accompagna.
    Ma in quell'attimo, la vita nostra e dell'altro si sono unite per condividere... quanto? 10 minuti? 30 secondi? Un anno? 10 anni?
    Ma noi non ci pensiamo...
    Poi arriva qualcosa che ci fa da scossa e ci accorgiamo che quella persona c'era, e noi l'abbiamo sfiorata per un attimo.

    Siamo tutti soli e tutti insieme. Senza che ce ne rendiamo conto.

    Boh... non c'è una morale, nè una conclusione, solo questi pensieri.
    Solo i MIEI pensieri.
    Niente di più.
    Niente di meno....

    Forse certe cose fanno più male di ciò che si pensava.
    E forse certi dolori ce li dobbiamo tenere nel cuore per sempre... Chissà...
    Sono come piccole cicatrici dentro di noi.
    Guariscono, ma ogni tanto con il freddo o con l'umido ci pizzicano un po'.
    Poi passa.
    ma stanno lì per sempre....

    November 21

    MAI PIU'

    .... FARE IL PRELIEVO AL BROTZU.

    CHE NESSUNO DI VOI CI VADA. SONO DEI MACELLAI!!!

    mercoledì scorso cioè 9 giorni fa, sono andata a fare le analisi per sapere se ho la celiachia.
    Evidentemente il tizio ha scambiato il mio braccio per un tronco di pino o per un arbusto... Non lo so...
    Sta di fatto che il signore: NON AVEVA I GUANTI! E MI HA UCCISO IL BRACCIO.
    Dopo colazione ho tolto l'adesivo e ho sentito un dolore lancinante al braccio.
    Quando sono tornata a casa, intorno al buco dal quale mi ha preso il sangue c'era un pomfo enorme...
    Mi sono troppo spaventata!
    Ma non è finita, si è formato il livido e non solo, pratcamente mi è venuta una flebite. Dopo 9 giorni sono ancora ginfia e il dolore si è esteso fino a sotto il gomito.
    Ma si può?
    Ma probabilmente nemmeno un macellaio è così brutale perchè comunque la carne va tratatta bene.
    Una cosa allucinante.
    Faccio le analisi ogni anno e faccio circa due tipi di analisi ogni volte, e non mi era mai successo di subitre una cosa del genere.
    Sono troppo arrabbiata per questa cosa. Porca miseria è una vena, c'è sangue dentro! Trattala bene!

    Quindi : NON ANDATE A FARVI LE ANALISI AL BROTZU.
    MEGLIO IL BUSINCO! o qualache altro posto... sicuramente non saranno così poco aggraziati.

    Avrei anche altri milioni di cose da dire oggi, ma sono tutti argomenti diversi e non posso riepire il blog con mille cose in una volta sola. Non mi piace....
    Quindi ora vado a studiare i controparadossi della Selvini-Palazzoli.

    A si biri a tottusu.
    November 16

    il bue che dice cornuto all'asino!

    Sono a dir poco inorridita dalla vicenda di Eluana Englaro.
    Passo subito al dunque. ma chi cazzo è la gente? ma come si permette di sputare sentenze su vicende di cui non sa un tubo?
    Ma la disperazione dei Signori Englaro, voi davvero ve la immaginate?
    Ma credete che si stato facile per loro vedere la propria figlia tenuta lì come una specie di vegetale??
    Cos'è la vita per un essere umano se questo non ha coscienza, nè consapevolezza de mondo?
    Se fossimo nati piante saremmo tutti conficcati nel terreno ad aspettare la pioggia.
    Invece Eluana è ina specie di limbo, il suo cervello non c'è più. Noi, la nosra anima, i nostri pensieri, la nostra essenza... E' il cervello.
    Se muore il cervello noi non siamo più.
    E quei geniori questo l'hanno capito, perchè in 16 anni, la loro figlia si è ratrapita in un letto, e non c'è niente che la farà tornare... Non c'è niente che le rimetterà in moto il cervello.
    [Magari i suoi organi potrebbero essere donati e grazie lei,potrebbero vivere altre persone... Io questo non lo so,non so se in un caso come questo sarebbe possibile, ma in tanti anni, quante persone magari sono morte in attesa di trapianto?però mi chiedo... La resurrezione non è anche questo?Non possiamo modernizzare un attimo le parole di Gesù?Io credo che lui sarebbe contento.]
     
    E c'è gente che si permette di dire cosa dovrebbero o non dovrebbero farei suoi genitori???
     
    Per non parlare della chiesa.
    ma che si mettessero a pregare, e a fare il loro lavoro, anzichè mettersi in mezzo nelle vicende politiche e nelle facende private di cittadini che stanno semplicemente lottando legalmente per poter decidere sulla loro figlia che è morta, che non c'è più.
     
    Poi critichiamo gli islamici che non hanno una divisione fra politica e religione.
    E noi??
    Noi che abbiamo la chiesa che è sempre ficcata in mezzo, con un rappresentante della chiesa che fa addirittura le lezioni per gli operatori sanitari!!!Ma come si permette?
    Ma siamo molto diversi noi??
     
    Che schifo.
     
    Sono veramente inorridita.
    Schifata.
     
    E non mi consola il fatto che al peggio non c'è mai fine...
    Vorrei solo che esistesse al mondo un paese civile dove poter andare a vivere, dove esiste il rispetto per gli altri e dove ogni settore politico e sociale mantiene i suoi confini: vivi e lascia vivere.
    Ma è davvero così??
    Chissà....io dico di no.
    November 14

    show must go on

    .. eh già... In questa beffa, in questo grande circo che è la vita si va avanti per forza, anche se trovo molta difficoltà a scrivere oggi, dopo 10 giorni...
    Quando qualcuno smette di essere "qui"... quando qualcuno ... muore... è faticoso... quasi ci si sente in colpa perch si è ancora qui...
    E io mi sento strana a non saperla sorridere da qualche parte, lontana da me.
    Però il prete in chiesa ha detto una cosa che io condivido e che avevo fatta mia già da prima: S. Agostino quando sua madre morì giovanissima non sgridò il signore perchè gliel'aveva tolta, ma gli disse Grazie per avermela data. E allora io voglio pensare che quei 5 anni per me sono stati bellissimi, e nonostante tutto, io ringrazio per aver avuto l'opportunità di avere un'amicizia così speciale, che mi ha dato tanto e verso cui io ho dato tutto quello che ero in grado di dare all'epoca.
    E' un circo la vita... E bisogna impegnarsi fino a che si è in scena per far divertire i nostri spettatori, perchè poi non si sa mai... il sipario a volte si chiude troppo presto ( ingiustamente la maggior parte delle volte) e bisogna dare il massimo...
    Piano piano... anche LISOLACHENONCE' deve andare avanti, lentamente... sfuggendo alla tentazione di fossilizzarsi sul passato e restare immobile dinnanzi alla vita.
    Certi dolori non passeranno mai, ne sono sicura, me bisogna cercare di non essere egoisti e di andare avanti...Di recuperare l'entusiasmo perso, di superare lo stordimento, lo sconvolgimento... il torpore... l'inaccettabilità della realtà.
    Bisogna mettere un piede davanti all'altro, e andare avanti, perchè il mondo, purtroppo è fatto così, e la vita ci trscina via anche se ci aggrappiamo con tutte le nostre forze verso un enorme vortice fatto di tante piccole cose, belle e brutte, di quotidinità, di cazzate, di risate e musi lunghi.
    Non ci possiamo sottrarre... Ed è così che ho rotto il silenzio, ma spero di averlo fatto piano piano, perchè ancora non ho voglia di ridere... perchè ancora... un po' mi rifiuto di accettare la realtà e faccio finta che mi sia sognata tutto...Ma questo piccolo pianeta aveva bisogno di un giro di giostra... Demo e i suoi amici si sono travestiti da Clown, coi loro bei vestiti di lustrini, il naso rosso e il volto bianco, ma c'è un piccolo Pierrot al centro della scena che danza lentamente e sulla sua gota scivola piano una lascima, che lentamente si consumerà... mentre il piccolo Pierrot continu a danzare in mezzo al frastuono dei Clown...
    November 05

    Ciao "Piccola"

     
    Non ho molte parole per descrivere tutto... Ma voglio scrivere come se parlassi con te, come ho sempre fatto e come da ormai più di 3 anni non facevo più.
    Mia madre grida: oh mio dio, oh mio dio... oh mio dio... e prununcia un nome. il TUO.
    E' lo stesso di mia cugina ma sapevo che era il TUO.
    Un nome che da tanto tempo non pronunciavo più... Ma io non ti chiamavo mai per nome.
    Io ti chiamavo semplicemente "Piccola".
    E' un nomignolo che è rimasto tuo, perchè poi così non ho mai chiamato nessun'altra amica.
    La notizia è stata inacettabile.
    Ho urlato così tanto che Ale si è spaventato e non sapeva cosa fare.
     
    Perchè al di là di tutto... niente cancelerà quello che è stato, neanche le ultime incomprensioni che ci hanno portato alla rottura.
    Non ti ho cercata, nè tu lo hai fatto con me.
    Ed era giusto così, non penso di esserti mancata perchè secondo me la nostra amicizia è stata fantastica per tutto il tutto il tempo che è durata, è stata così bella e completa fino a che ci abbiamo creduto che non poteva mancarci.
    Poi non so cosa pensavi tu nel profondo.
    Non lo saprò mai. Non me lo potrai mai dire e forse non mi interessa saperlo.
    E' capitato spesso di pensare a te, ma ti sapevo circondata da tante persone che ti volevano bene, da un amico fidato che era un aneglo custode e quindi mi sentivo tranquilla.... Quando pensavo a te, pensavo sempre che avresti continuato come sempre ad illuminare una stanza soltando entrandoci e sorridendo. Ed ero certa che avresti avuto una carriera brillante ed una vita piena di soddisfazioni.
    Infatti così stava succedendo.... Fino a ieri mattina.
     
    Ti giuro a volte avevo dei ricordi su di noi... Ma oggi si accavallano tutti insieme...
    Ho dei ricordi bellissimi, di te, di noi...
    Di tutte le chiacchierate al BluMoon a bere i nostri immancabili cappuccini... Di quella volta che siamo andate a pattinare al pistino vicino allo stadio e io ho preso un sacco di culate e poi mi è venuta la tendinite alle ginocchia e sembravo spastica...Mi ricordo di quando siapoamo andate a sentire Zucchero per Capodanno e tu eri sconvolta per quando ero esagitata... E capodanno 2003... la mia pasta al forno liquefatta, le canzoni cantate insieme e poi a ballare all'Iguana.
    Mi ricordo che siamo andate al mare... Mi ricordo che sei andata a fare volontariato ai bambini malati leucemia e poi mi hai chiamata e piangevi perchè ti avevano stretto il cuore, ma tu li avevi fatti ridere... e sentirli ridere ti aveva profondamente commossa... Mi ricordo dell'esame di sviluppo progredito. Insieme a Roby, alla casa dello studente, chiuse nel box a studiare... a mangiare le caramelle al latte...E mi ricordo di tantissime altre cose...ad esempio che mi hai insegnato a dire "ti voglio bene" senza imbarazzarmi....
    Delle cose che siamo dette, e di quelle che non ci saremo dette più.
     
    Siamo state vicinissime e ora siamo tanto tanto lontane... Ma ciò non mi ha mai impedito di conservare un ricordo speciale.
    Queste sono cose che nessuno mai mi toglierà, nemmeno la morte, sono cose nostre, mie e tue, malgrado tutto, malgrado tutte quelle cose ( che ora mi sembrano così stupide) che ci hanno fatto chiudere quella bellissima amicizia.
     
    Mi auguro che quel bastardo paghi per quello che ha fatto, che venga lacerato dai sensi di colpa, che soffra ogni secondo che vivrà per averti tolta alle persona che ti amano e che adesso stanno soffrendo....
     
    Non voglio essere patetica o scriverti frasi stupide, avrei preferito salutarti in un altro modo, avrei voluto incontrarti fre 20 anni e pensare che eri rimasta bella come sempre o che magari avevi i capelli bianchi... Invece no. Ti saluto così da lontano... E ti dico sinceramente che ti ricorderò, ti ricorderò per quello che mi hai dato, per l'affetto che mi legava a te tanto tempo fa, ti ricorderò con quel sorrido disarmante e bellissimo che continuerà da illuminare i ricordi di tutti quelli che ti amano e che ti hanno voluto bene.
     
    Ciao "Piccola"....